NAUTA nel Progetto LIFE < Del.Ta. - Delfini e Tartarughe protetti > nelle Isole Pelagie
La descrizione della ricerca

L'obiettivo principale che si vuole raggiungere, è quello di ridurre le interazioni delle attività di pesca e i suoi effetti sulle predette specie nei mari di Sicila.
L'area individuata per la realizzazione delle azioni previste è quella dell'Arcipelago delle Pelagie e della costa meridionale della Sicilia, aree di primaria importanza per queste specie.
Il ruolo di Nauta
Nell'ambito del progetto Del.Ta. Nauta ha ricevuto incarico di realizzare un sistema di monitoraggio acustico subacqueo allo scopo di studiare e diminuire l'interazione fra tartarughe, delfini e le attività di pesca.
Nello specifico l'obbiettivo di questa parte del progetto è quello di raccogliere informazioni sulle abitudini comportamentali dei Tursiopi che abitano l'area, sulla occupazione degli spazi, sull'interazione che gli stessi hanno con gli attrezzi da pesca e con i pinger (deterrenti acustici che dovrebbero allontanare i delfini dalle reti) già in fase di sperimentazione. La metodologia per raccogliere queste informazioni è quella"acustica passiva", consisterà cioè nella raccolta di campioni significativi di registrazioni acustiche subacque nell'area, utilizzando strumenti e sensori che saranno appositamente realizzati e installati. Nauta ha vinto una pubblica gara per lo svolgimento di questo incarico. Il ruolo della società è quindi quello del "sub-contraente" (o sub-contractor, per dirla all'inglese), i cui obblighi derivano dal contratto che lega la società stessa al coordinatore del progetto, cioè all'Amministrazione della Provincia Regionale di Agrigento.
I tempi della ricerca
Il contratto fra Nauta e la Provincia Regionale di Agrigento, per lo svolgimento di questo incarico, è stato protocollato il 20 ottobre 2005.
La ricerca deve svolgersi, secondo contratto, fra il settembre 2005 e il settembre 2007.
I tempi operativi reali, per aderire alle necessità della tempistica del progetto saranno ridotti, e andranno dall'inverno 2006 all'inverno 2007.
I sensori acustici sono stati messi in acqua dopo i primi mesi del 2006, e hanno raccolto quasi 12 mesi di dati. I dati sono stati preliminarmente analizzati durante tutto il periodo di raccolta. A Marzo 2007 sono state redatte le conclusioni relative alla ricerca di campo e alle prime analisi dei dati.
Nel corso del 2010 saranno disponibili uteriori relazioni relative alla analisi fine dei campioni audio raccolti.
La supervisione scientifica
L'Università di Torino, nella persona della prof.sa Cristina Giacoma, ha avuto la responsabilità della supervisione scientifica dell'intero progetto LIFE. Per la parte di bioacustica subacquea svolta da Nauta, ci si avvale anche della esperienza espressa dal CIBRA - Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali, dell'Università di Pavia. Il dr. Gianni Pavan, responsabile scientifico del CIBRA, e gli altri collaboratori del centro, hanno lunga esperienza e chiara competenza sul tema del monitoraggio acustico subacqueo. La collaborazione fra il CIBRA e Nauta, nelle ricerche e nelle attività operative, è già avvenuta in numerose passate operazioni, e ha sempre dato ottimi risultati.
Per il progetto Del.Ta. il CIBRA offre ospitalità per alcune strumentazioni dedicate all'archiviazione e all'analisi dei dati acustici, e in cambio ottiene il godimento di "nuovo spazio di archiviazione" per i propri dati, un miglioramento nell'infrastruttura interna della rete telematica, due nuovi computer server, l'accesso ai dati raccolti, che potranno essere integrati negli archivi del CIBRA, che oggi rappresentano una risorsa unica al mondo nel campo della bioacustica subacquea.
Studio di fattibilità
Propedeutico al progetto, è stato realizzato uno studio di fattibilità, svolto all'interno di Nauta e teso a determinare, viste le caratteristiche ambientali e le soluzioni tecnologiche disponibili, quali siano le migliori strategie da seguire per il raggiungimento dell'obbiettivo.
In primo luogo si è proceduto al reperimento della cartografia digitale e cartacea esistente dell'area in esame:
- Carte Tecniche Regionali
- Carta Nautica 217 Istituto Idrografico della Marina (scala 1:25.000)
- Carta Batimetrica 1503 Istituto Idrografico della Marina (scala 1:750.000)
- Digital Elevation Model (DEM), fornito dall'ufficio tecnico della Provincia Regionale di Agrigento
- Fasce altimetriche isole
- Cartografia batimetrica dell'archivio GEBCO per l'intero Mediterraneo
I dati di elevazione dei punti, derivati da tutte le fonti elencate e integrati fra di essi, sono stati organizzati in un modello tridimensionale dell'Isola di Lampedusa, di Linosa, di Lampione, e delle acque di loro interesse. I dati sono stati organizzati all'interno di un SIT (o GIS, se preferite), e sono disponibili per i partner e i collaboratori del progetto, nonchè, a seguito di specifici accordi, per terze parti interessate.
La raccolta dei dati
Con Marzo 2006 è cominciata la raccolta della registrazioni audio.
Le registrazioni vengono raccolte utilizzando i registatori RASP, e vengono immediatamente collocate nell'archivio centralizzato presso il CIBRA dell'Università di Pavia.
Il funzionamento dei RASP è visibile in un breve filmato che mostra una operazione di test.
L'archiviazione e l'analisi dei dati
Le registrazioni vengono raccolte utilizzando i registatori RASP, e vengono raccolte in un archivio centrale che è parzialmente accessibile anche dall'utenza generale.
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