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Del.Ta. - Delfini e Tartarughe protetti >

- la descrizione generale della ricerca
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Le prime registrazioni
 

la descrizione generale della ricerca
Il progetto studia azioni urgenti di conservazione a favore della Tartaruga comune marina (Caretta caretta) e del Tursiope (Tursiops truncatus, il delfino normalmente presente nei delfinari di mezzo mondo). Queste due specie sono protette a livello internazionale e particolarmente sensibili e minacciate dalle attività dell'uomo.
L'obiettivo principale è quello di ridurre le interazioni fra questi animali e le attività di pesca nei mari di Sicila.
L'area individuata per la realizzazione delle azioni previste è quella dell'Arcipelago delle Pelagie e della costa meridionale della Sicilia.
 

Per approfondimenti sul progetto Del.Ta.:

http://www.provincia.agrigento.it


la ricerca acustica nel progetto Del.Ta.

 

Malgrado la ricerca nel suo complesso sia avviata da diversi anni, è solo con la fine del 2005 che comincia la "parte acustica" di questo studio.

Lo scopo della ricerca acustica è quello di comprendere meglio come i delfini occupano gli spazi di mare intorno alle isole, estendendo lo studio a periodi di tempo in cui le normali osservazioni da gommone non sono possibili (la notte, i giorni di mare agitato).
Con i dati raccolti sarà anche possibile valutare l'associazione fra i suoni tipicamente emessi dai delfini, e i rumori prodotti dai pescherecci. Questo è importante per comprendere quanto gli animali si affidano alla presenza di pescherecci per cercare il cibo. Alcune ipotesi sostengono infatti che gli animali che vivono in zone in cui la pesca è molto attiva, preferiscono diminuire la normale caccia, affidandosi a una specie di "parassitismo" del peschereccio. Questo "parassitismo" può essere sia il "furto diretto" di pesce preso nella rete, sia lo sfruttamento degli effetti secondari che una rete a trascisco, ad esempio, ha sul fondo. Questi effetti secondari, come la fuga del pesce e dei cefalopodi e l'aratura del fondale, possono rendere più facile, al delfino, la cattura delle prede.

Per svolgere questa ricerca sono stati progettati e realizzati appositi registratori acustici subacquei (chiamati RASP), capaci di raccogliere e registrare i suoni in una grande gamma di frequenze.
I test degli apparecchi si sono svolti a fine inverno 2006, e i sistemi sono operativi dalla fine della primavera dello stesso anno.
Essi consistono in un contenitore stagno, che ospita il sensore, il registratore vero e proprio, l'elettronica di controllo e le batterie, un galleggiante, e un sistema di rilascio con telecomando acustico.

Il RASP viene affondato nel punto di campionamento, utilizzando una zavorra sacrificale, realizzata con un sacco in fibra vegetale riempito di pietre raccolte sul luogo.
Dopo il periodo di raccolta dati (tipicamente lungo qualche giorno) una imbarcazione si reca nuovamente sul punto e per mezzo di un telecomando acustico ordina il rilascio della zavorra.
Persa la zavorra, il sistema riaffiora nel giro di qualche minuto.

Le registrazioni acustiche subacquee raccolte sono progressivamente analizzate durante tutto il periodo di raccolta, e nell'inverno 2007 verranno redatte le conclusioni.

 

I registratori RASP

Esempi delle registrazioni acustiche

 


studio di fattibilità

Prima di scegliere una soluzione tecnica rispetto ad un'altra, è stato realizzato uno studio di fattibilità, teso a determinare, viste le caratteristiche ambientali e le soluzioni tecnologiche disponibili, quale fosse la migliore soluzione possibile.

In primo luogo si è proceduto al reperimento della cartografia digitale e cartacea esistente dell'area in esame:

- Carte Tecniche Regionali
- Carta Nautica 217 Istituto Idrografico della Marina (scala 1:25.000)
- Carta Batimetrica 1503 Istituto Idrografico della Marina (scala 1:750.000)
- Digital Elevation Model (DEM), fornito dall'ufficio tecnico della Provincia Regionale di Agrigento
- Fasce altimetriche isole
- Cartografia batimetrica dell'archivio GEBCO per l'intero Mediterraneo

I dati di elevazione dei punti, derivati da tutte le fonti elencate e integrati fra di essi, sono stati organizzati in un modello tridimensionale dell'Isola di Lampedusa, di Linosa, di Lampione, e delle acque di loro interesse.
 

 

 

QUI L'ELENCO della cartografia elaborata


la raccolta dei dati
Con Marzo 2006 è cominciata la raccolta della registrazioni audio.
Le registrazioni vengono raccolte utilizzando i registatori RASP, e vengono immediatamente collocate nell'archivio centralizzato presso il CIBRA dell'Università di  Pavia.
Il funzionamento dei RASP è visibile in un breve filmato che mostra una operazione di test.
 
Il filmato è scaricabile da qui, è in formato WMV-WindowsMediaVideo, ed è consigliabile salvarlo sul proprio computer prima di guardarlo (tasto destro del mouse)
 

l'archiviazione e l'analisi dei dati
Le registrazioni vengono raccolte utilizzando i registatori RASP, e vengono raccolte in un archivio centrale che è parzialmente accessibile anche dall'utenza generale.
 

Qui è il punto di accesso