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Anche chi non ama andar per mare, ma si limita ad apprezzarne la vastità e la ricchezza dalla costa, potrebbe fare incontri ravvicinati con i cetacei e le tartarughe marine. Per i motivi più disparati, infatti, capita che i cetacei e le tartarughe marine si spiaggino, cioè si arenano sulla costa senza più riuscire a prendere la via del mare.
La maggior parte delle volte si tratta di individui morti,
ma può capitare di trovare animali spiaggiati ancora vivi

Cosa devi fare se trovi un cetaceo spiaggiato?

Dal 1986 in Italia esiste una rete di segnalazioni, di intervento e recupero dei cetacei spiaggiati vivi o morti sulle coste italiane, che fa capo al Centro Studi Cetacei.


Quindi, trovando un animale spiaggiato:
 

Operatori di Europ Assistance vi risponderanno 24 ore su 24 e faranno avere le vostre segnalazioni ai ricercatori del Centro Studi Cetacei dell’ area interessata. Il Centro Studi Cetacei si occupa di organizzare tutte le operazioni necessarie, coinvolgendo le Autorità sanitarie e le Istituzioni pubbliche, oltre ad associazioni ambientaliste e a privati cittadini che si rendono disponibili.

    Non dimenticare che i cetacei e le tartarughe marine sono animali selvatici
    e sono protetti da leggi nazionali e internazionali

    L’intervento su un animale in difficoltà - ma anche su un animale morto - può essere pericoloso, per cui è meglio aspettare l’intervento di persone esperte e qualificate.


    Non toccare l’animale per nessun motivo. Un animale morto, soprattutto se in stato di decomposizione, può essere un pericoloso veicolo nella trasmissione di malattie.

  1. Fai diverse fotografie del corpo intero e dei dettagli, che possono essere interessanti per determinare le cause di morte. Fotografa un oggetto di dimensione nota a fianco dell’animale, per determinarne successivamente la lunghezza approssimativa. (Un video è ugualmente utile per documentare lo spiaggiamento).
  2. Prendi nota della data del ritrovamento, della località precisa specificando comune e provincia, dello stato di decomposizione dell’animale (non decomposto, poco decomposto, molto decomposto, scheletro), delle caratteristiche dell’animale (dimensione approssimativa, corpo completo o con parti mancanti, forma della pinna dorsale se presente, presenza di denti o fanoni, colorazione, sesso se chiaramente visibile) e di ogni dettaglio che appare significativo.
  3. Invia al più presto al Centro Studi Cetacei (c/o Museo Civico di Storia Naturale di Milano, corso Venezia 55-20121 Milano) la documentazione che hai raccolto.


  1. Non toccare l’animale per nessun motivo. Non affollarsi attorno né fare confusione.
    Lo stress può causare la morte dell’animale.
  2. Non tentare di riportarlo al largo per nessun motivo.
  3. Aspetta l’intervento di persone esperte per evitare di farti del male e far del male all’animale. Gli animali quasi sempre si spiaggiano perchè sono deboli e malati, e riportati in mare morirebbero in fretta.
  4. Se possibile bagna delicatamente la pelle con acqua di mare e bada che si mantenga umida. Fai molta attenzione a non fare entrare acqua nello sfiatatoio che si trova sulla testa. Sarebbe come per te bere acqua dal naso e l’animale soffocherebbe!
  5. Crea una zona d’ombra per proteggere l’animale dai raggi del sole.
  6. Non coprire per nessun motivo lo sfiatatoio sulla testa. Il cetaceo potrebbe soffocare.
  7. Documenta lo spiaggiamento con fotografie o video e prendi nota delle informazioni più importanti, come descritto nel caso di un animale morto.
 
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