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La mattina del 17 giugno 1988, sulla spiaggia di Forte dei Marmi, i villeggianti si trovarono di fronte a qualcosa di insolito. Un grande capodoglio si era lasciato portare a riva dalle onde e, sfinito, respirava faticosamente a pochi metri dal bagnasciuga. Dopo un primo momento di smarrimento e stupore, le autorità locali allertarono il "centralino spiaggiamenti" del Centro Studi Cetacei, e attesero l' intervento dei suoi esperti. L'animale morì purtroppo in brevissimo tempo.



Il capodoglio spiaggiato (foto: L. Magnaghi - M. Podestà)


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All'arrivo degli studiosi, dopo poche ore, il problema rimasto era quello di cosa fare di un animale di quasi dodici metri e di diciotto tonnellate. Giunti a quel punto tutti collaborarono per non rinunciare alla possibilità di comprendere meglio la vita di questi animali, studiando l'esemplare che ormai inerte veniva cullato dalla risacca. Si decise per il recupero.



Il recupero del capodoglio
(foto: L. Magnaghi - M. Podestà)


Le ossa del capodoglio
(foto: L. Magnaghi - M. Podestà)

Un camion servì a trainare l'animale fuori dall'acqua e uno ancora più grande lo trasportò a Milano, sede del Centro Studi Cetacei e del Museo di Storia Naturale che lo avrebbe studiato.

In un'area del macello comunale venne permesso il lavoro di un instancabile gruppo di "balenieri per scienza".
Settimane di lavoro, alle prese con tonnellate di carne e grasso, ossa e liquami. Le ossa furono sommariamente pulite e numerate, per non perdere traccia della loro disposizione nella confusione di un cortile; i campioni dei tessuti vennero conservati ed esaminati. Tutto fu organizzato nella speranza di poter risalire alle cause della morte, e in quella di poter un giorno esporre al pubblico lo scheletro dell'animale.

Da allora sono passati oltre dieci anni, e le ossa hanno ripreso un aspetto più ordinato. Ogni parte è stata copiata per pubblicare un atlante osteologico della specie. Le parti delle articolazioni che non si potevano conservare sono state ricostruite con resine e ferri. Con l'aiuto di gru e ponteggi tutto lo scheletro è stato ricomposto come si trovava.

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Lo scheletro del
grande capodoglio
(foto: M. Manghi)

Oggi il grande capodoglio può essere ammirato al primo piano di un grande edificio nel centro di Milano, dove il Museo Civico di Storia Naturale ha sede. A tutti consigliamo una visita: l' imponente figura sbalordisce l'osservatore. Chi lo vide quella mattina di dieci anni fa forse stenterà a riconoscerlo.
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