Monitoraggio nido di Gipeto, Alpi. 2020
Stazione di monitoraggio video remoto in tempo reale presso il nido di un gipeto in Val Martello – Parco Nazionale dello Stelvio, Italia
Nalla tarda estate del 2020 ci è stato affidato un nuovo incarico: monitorare tramite video un nido ben noto di gipeto in Val Martello – Martelltal, Italia.
Nel 2008, il nido si trovava in un ambiente difficile e ostile, sul versante nord della montagna, a circa 2000 metri di quota come allora la domanda fu:
“È possibile installare un sistema in alta montagna, in una zona in ombra esposta a nord, con inverni rigidi, dove cade molta neve (nell’inverno 2020-2021 sono caduti oltre 5 metri di neve)?”
Pianificazione
Poiché il luogo è stato descritto come:
- REMOTO: abbiamo deciso di utilizzare un collegamento digitale Hyperlan, con uno o due “rimbalzi” di segnale per superare gli ostacoli e coprire la distanza.
- COPERTO DA ALBERI: abbiamo utilizzato un cavo oceanografico, insieme a due estensori Ethernet, per portare il segnale fuori dalla zona boschiva fino a un punto più favorevole alla trasmissione.
- NEVOSO: siamo in alta montagna, quindi ovviamente c’è neve. Abbiamo installato un sistema fotovoltaico con inclinazione superiore all’ottimale, in modo da favorire la caduta della neve dai pannelli.
- FREDDO: abbiamo scelto componenti elettronici certificati per funzionare fino a -35°C, per garantire l’operatività anche durante gli inverni più rigidi.
- ESPOSTO A NORD: sigh… davvero? L’esposizione a nord, che limita drasticamente l’efficienza fotovoltaica, si è rivelata il vincolo tecnico più importante di tutta l’installazione.
Come lo abbiamo fatto
Siamo saliti circa 8 volte: due sopralluoghi preliminari, due viaggi per il trasporto e l’installazione, e quattro visite per riparazioni e miglioramenti.
Non ci siamo mai avvicinati direttamente al nido, ma solo nelle vicinanze, scegliendo di interferire il meno possibile. Per questo abbiamo utilizzato una telecamera PTZ 25X per ottenere le immagini da distanza.
Non potendo usare pannelli solari, abbiamo deciso di stendere il cavo attraverso il bosco. Si tratta di un tratto di 1200 metri, con dislivelli verticali in alcuni punti. Abbiamo utilizzato sia un cavo PU da esterni standard, sia un cavo marino rinforzato in kevlar dove serviva maggiore resistenza.
Abbiamo installato una telecamera dome IP digitale PTZ, protetta da una copertura in legno.
L’alimentazione parte da valle a 48VDC, ma a causa delle perdite di tensione lungo il cavo, arriva alla telecamera a circa 26VDC: giusto quanto basta per alimentare un controller intelligente, che mantiene vive un gruppo di batterie e fornisce le uscite a 24VDC, 12VDC e 5VDC.
Un controllo remoto GSM ci permette di accendere, spegnere o riavviare l’alimentazione degli strumenti ogni volta che è necessario.
Il flusso video viene trasmesso a valle, dove viene memorizzato e poi ritrasmesso al centro di controllo.
